E' una associazione che si occupa di Turismo Sociale,Solidale e Sostenibile ed è impegnata ad estendere i diritti sociali dei cittadini consentendo e promuovendo l’accesso alla vacanza al maggior numero di persone, senza distinzione di età, appartenenza culturale, disponibilità economiche e capacità fisiche.
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giovedì 25 febbraio 2010

SUD: ACLI, DA CEI DOCUMENTO “CHE SCUOTE LE COSCIENZE”

Un documento che «scuote le coscienze» e «chiama alla mobilitazione morale». Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani commentano il documento della Conferenza episcopale “Per un Paese solidale. Chiesa italiana e mezzogiorno” attraverso le parole del presidente Andrea Olivero. «Dai vescovi italiani – afferma Olivero – arriva non solo una forte e radicale denuncia del “cancro” che rappresenta la malavita organizzata, ma anche un appello altrettanto forte a non accettare la logica della sconfitta e della rassegnazione».

«L’invito a scommettere sul nuovo protagonismo della società civile e della comunità ecclesiale – aggiunge il presidente delle Acli – ci vede particolarmente coinvolti non solo rispetto al presente (le Acli sono tra i soggetti promotori del progetto Policoro rilanciato dalla Cei) ma anche rispetto al futuro. «E’ mia intenzione – annuncia – convocare immediatamente un assemblea straordinaria di tutte le Acli del Mezzogiorno per discutere di questo documento per individuarne modalità di attuazione concreta». «La partecipazione e la crescita della società civile sono la via d’uscita per il riscatto e lo sviluppo del mezzogiorno. Come Acli vogliamo fare fino in fondo la nostra parte».

«Il documento dei Vescovi – continua Andrea Olivero - scuote le coscienze di tutti, denuncia le “inadeguatezze” delle classi dirigenti, invoca un nuovo “senso civico di tutta la popolazione”, chiamando alla “mobilitazione morale” e ricordando i martiri della lotta alla mafia e all’illegalità». «Non ci sono margini per aggiustamenti o patteggiamenti di alcun tipo, ma c’è un invito a rompere, a “scardinare” i meccanismi perversi e malsani di potere politico e mafioso, puntando sull’educazione di “veri credenti e buoni cittadini”, e favorendo in tutti i modi nuove forme di partecipazione e di cittadinanza attiva».



giovedì 22 ottobre 2009

ACLI: Mezzogiorno questione dell'intero paese

Acli: Mezzogiorno questione dell'intero paese
di Pasquale Orlando

Responsabile Nazionale per il Mezzogiorno delle ACLI
Che cento fiori crescano.....

Finalmente il tema dello sviluppo del Mezzogiorno e della sua partecipazione alla crescita complessiva del paese si fa strada con forza nel dibattito pubblico. Anche l'associazionismo assume la questione con un taglio solidale e attento al futuro.
In particolare segnaliamo il positivo percorso di confronto avviato tra le strutture regionali delle Acli pugliesi e lombarde che dopo un serrato confronto hanno firmato un documento comune.
Le ACLI già da tempo hanno avviato una riflessione tesa al rilancio del Mezzogiorno individuando nella costruzione di un Centro integrato di progettazione la pista per rendere operative ed efficaci le spinte al protagonismo sociale ed economico delle regioni meridionali. Su questa pista sta nascendo un vero coordinamento tra le regioni meridionali e si susseguono appuntamenti seri di studio e approfondimento. Dopo il Congresso nazionale delle ACLI che ha stabilito questo forte orientamento abbiamo discusso a Napoli della strategia generale, a Benevento sugli aspetti del lavoro e della formazione professionale, a Catania individuando una nuova visione di welfare oltre l'assistenzialismo e a Ischia sul turismo accessibile e sulle politiche turistiche familiare.
Il prossimo grande appuntamento lo avremo ad Agrigento in occasione del congresso nazionale di ACLI Terra una delle eccellenze delle Acli del Sud.
C'è entusiasmo e volontà di cambiare la rotta. Nascono nuove idee e nuovi progetti come quello di "Risorsa Mezzogiorno" teso a valorizzare capitale umano, risorse locali e nuove classi dirigenti in un'ottica capace di guardare a tutta l'area territoriale del sud Italia a partire dall'agricoltura con le specifiche tipicità, ai beni culturali e al turismo. Nascono riviste e si sperimentano collaborazioni operative per nuove imprese sociali.
Certo farlo insieme con le regioni del nord in una prospettiva di solidale e corretta reciprocità renderebbe tutto più forte e credibile. In questo senso l'appuntamento apulo- lombardo di Brescia è davvero un buon segnale per tutti.