E' una associazione che si occupa di Turismo Sociale,Solidale e Sostenibile ed è impegnata ad estendere i diritti sociali dei cittadini consentendo e promuovendo l’accesso alla vacanza al maggior numero di persone, senza distinzione di età, appartenenza culturale, disponibilità economiche e capacità fisiche.
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domenica 13 settembre 2009

San Gennaro, il cardinale Sepe"I fedeli potranno baciare la teca"

Il cardinale Sepe in questi giorni ha sentito il parere di esponenti autorevoli del mondo medico-scientifico, incontrando docenti universitari ed esperti. Gli interlocutori hanno sottolineato che "siamo in presenza di un evento influenzale con bassa pericolosità, per cui non è giustificabile alcuna forma di allarmismo. Hanno comunque ribadito l'opportunità di rispettare le misure igieniche minime, come dovrebbe avvenire nei comportamenti abituali di ognuno". "E' evidente - è la rassicurazione ai fedeli - che non si mancherà di adottare le misure igieniche precauzionalì.Intanto è in corso una doppia indagine sulla protesta degli autisti che nei giorni scorsi ha paralizzato la città. Secondo la Digos, che ha inviato un'informativa sul caso alla Procura, dietro il blocco c´è un ristretto gruppo di "istigatori". Ieri mattina, nonostante gli annunci di un blocco bis, i mezzi sono regolarmente usciti. Emergenza rientrata. Al deposito di via Nazionale delle Puglie sono arrivati anche i guanti igienici per gli autisti e nuove macchine per la pulizia dei bus. Ma dopo il caos scatta una doppia indagine. «Appena la Digos mi comunicherà i nomi di chi ha costretto gli altri autisti a non lavorare - promette Simeone - non solo avvierò procedimenti disciplinari interni, ma farò una denuncia penale per interruzione di pubblico servizio». La polizia, nell´informativa inviata all´autorità giudiziaria, parla appunto di un ristretto numero di responsabili. Intanto, ieri mattina dalle tre alle sei, nel deposito di via Nazionale delle Puglie dell´Anm, il sindacato, Faisa-Cisal, ha controllato una ad una le vetture, prima di lasciarle uscire. Alla fine, così, anche se po´ a rilento, il servizio è stato garantito. «Le vetture sono state pulite e disinfettate - spiega Antonio Castaldo, uno dei dirigenti dell´azienda - ci è arrivata anche una macchina che serve per staccare le gomme da masticare appiccicate negli autobus: provvederemo a staccarle tutte». Tra le richieste di giovedì, anche la possibilità di avere guanti da indossare per gli autisti. «Li ho portati io stesso - mostra Castaldo - sono qui a disposizione di chi li vuole». Motivo dell´agitazione è stata la mancanza di pulizia degli autobus e la preoccupazione derivante da un eventuale rischio di contagio da virus H1N1. «L´azienda ha rispettato gli accordi solo al 50 per cento - ricorda, però, Vincenzo Balzano della Faisa Cisal - la pulizia che hanno fatto in questi due giorni è ben lontana da quello che abbiamo chiesto. Perciò continueremo a vigilare. L´influenza A è una nostra preoccupazione, ma non è la sola. Chiediamo all´assessore Realfonzo, che si è interessato alla vicenda, di venire in deposito a constatare con i suoi occhi la situazione».

martedì 7 luglio 2009

Turismo, la crisi continua I grandi alberghi licenziano

I grandi alberghi sono in difficoltà tali da adottare misure drastiche di riduzione del personale, mentre in città intan­to continua a crescere l’offerta tu­ristica medio-alta.
L’analisi è del­l'associazione albergatori (Adan) che lancia un Sos agli Enti locali ed al governo centrale che suona come un preavviso, all’indomani dell’avvio di procedure di tagli dell'organico degli hotel del lun­gomare Santa Lucia e Oriente. «Sono il risulta­to di una crisi che va avanti in progressivo aumento sin dal 2007 e rappresentano un campa­nello d’allarme per tutto il setto­re turistico alberghiero della cit­tà di Napoli in particolare, dove il costo del lavoro rappresenta circa il 70% dei costi ordinari e un’azienda alberghiera non è in grado sostenere momenti di crisi come quelli attuali. Per garantire il mantenimento dei livelli occu­pazionali è indispensabile attua­re politiche di sostegno congrue e tempestive». La procedura di mobilità per oltre venti unità di personale riguarda «evidente­mente operatori che fino ad oggi hanno stretto la cinghia cercan­do di dragare un momento di dif­ficoltà notevole», dice Gentile. Che pure avevano adottato una politica di sconto e promozione. «Scelte che sono conseguen­za di un mercato debole per la do­manda irregolare, bassa rispetto ad un’offerta che a Napoli appare abbondante, dove anche la nasci­ta di ulteriori strutture ricettive ha indebolito il mercato». La que­stione è nazionale ma c’è una ag­gravante locale. «Intervenire sul costo del lavoro che in Italia è ca­rissimo soprattutto nel settore del turismo, vuol dire garantire l’occupazione, l’economia della nostra città, che questi oneri non possono essere sopportati esclu­sivamente dalle imprese alber­ghiere. Già a livello nazionale sono stati chie­sti interventi di fiscalizzazione degli oneri e di riduzione del co­sto del lavoro, in paragone con una concorrenza europea fortissi­ma, la Spagna, la Francia». Ma Na­poli «sconta qualche problema in più: gli effetti della crisi napoleta­na partita nel 2007, in piena emer­genza rifiuti, oggi si sommano al­le difficoltà di una crisi economi­ca internazionale, siamo ormai al terzo anno di crisi generale, e par­ticolare, del nostro settore. Quin­di è al governo ma anche agli enti locali che spetta garantire tempe­stivamente una economia impor­tante per la nostra regione». Ma quanto è estesa la crisi napoleta­na? Il riferimento è ai grandi al­berghi soltanto?
Per il diret­tore dell’Ente del Turismo, Scala­brini, la flessione si aggira intor­no al 10-12 per cento. I grandi al­bergatori invece quadruplicano la percentuale contando le stanze vuote. «La crisi è innegabile — spiega la presidente sezione Turi­smo dell’Unione industriali, Tere­sa Naldi —, generale e aggravata dalla non gestione particolare, del turismo, sul nostro territorio. Ci sono situazioni più e meno com­promesse ma le riduzioni di per­sonale riguardano un po' tutti, Maione qualche mese fa, oggi al­tri ». «L’albergo con più dipenden­ti soffre — dice Dario Scalabrini, direttore Ept — ma per una buo­na parte i nostri sono a conduzio­ne familiare. È vero che nel Turi­smo non ci sono gli ammortizza­tori degli altri settori, l’Iva è anco­ra al 20 per cento, è un settore pe­nalizzato. Ma è pure vero che a Napoli, Capri o Ischia è negletta qualsiasi forma di consorzio per servizi o forniture, oppure non si è mai pensato a contratti di soli­darietà, alle aperture limitate a de­terminati periodi dell’anno».

mercoledì 1 luglio 2009

Berlusconi: da Napoli asse per il turismo

La missione del neo-mini­stro del turismo, Maria Vittoria Brambilla, parte da Napoli.


Lo ha annunciato ieri, nel corso della conferenza stampa di presentazione del G8 de L’Aquila, il premier Silvio Berlusconi.
«La missione del ministro», ha detto il pre­mier, «è di radoppiare l’inci­denza del turismo sul Pil nazio­nale dal 10 al 20%. Abbiamo confer­mato l’impegno di riconvocare i rappresentanti delle altre compa­gnie di navigazione a Roma. Il no­stro obiettivo», ha poi sottolineato Ber­lusconi, «è di elaborare una sinergia che connetta Alitalia, treno veloce e compagnie marittime».Il presidente del Consiglio ha scelto Na­poli per presentare il G8, la riunione dei grandi della Terra. Ha ringraziato il genera­le Franco Giannini, il vice di Bertolaso che stamane lascerà la responsabilità del Co­mando Logistico Sud dell’Esercito per pas­sare ai servizi di sicurezza. E sui rifiuti Berlusconi ha ancora una vol­ta sottolineato di aver riportato «Napoli al­la civiltà che merita», facendo riferimento a una telefonata, avvenuta in mattinata con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in visita privata a Capri. «Ho chiamato il capo dello Stato per gli auguri di compleanno», ha raccontato il Cavaliere, «e sono certo che anche lui sarà stato lieto di aver trovato Napoli e Capri pulite». Quin­di, ha assicurato che la capienza delle disca­riche attive «consentirà almeno tre anni di smaltimento sicuro in Campania»; che «en­tro il 2009 partiranno i lavori del termova­lorizzatore di Napoli. Mentre per quello di Salerno, con la nuova giunta provinciale del Pdl, troveremo presto una soluzione, giacché», ha risposto al sindaco Enzo De Luca, il quale pochi giorni fa aveva solleva­to dubbi di convenienza industriale sulla gestione dell’impianto, «c’è chi dice che non viene prodotta tanta spazzatura per far funzionare con profitto il termovalorizzato­re. Garantisco che la spazzatura sufficiente ci sarà per attivare al meglio anche l’im­pianto di Salerno».

martedì 2 giugno 2009

Gli albergatori: Presenze in picchiata: è peggio del 2007

Gli albergatori napoletani non sono affatto contenti di come sono andati gli affari in questo mese di maggio.

«Abbiamo sperato fino all´ultimo che il lungo ponte segnasse una svolta. Che finalmente gli alberghi tornassero a riempirsi. Invece niente. Le presenze turistiche sono inferiori a quelle del 2007 (l´anno scorso, quello dell´emergenza spazzatura, è meglio non considerarlo per niente). Anno, il 2007, che già segnò l´inversione di tendenza rispetto al trend che da anni cresceva, per il mese di maggio». Il presidente degli albergatori napoletani, Pasquale Gentile, preannuncia un bilancio in rosso per l´intero maggio. Un mese, insieme a quello di ottobre, per il quale i flussi turistici fanno tradizionalmente registrare un grande interesse per le città d´arte. «Ma Napoli, quest´anno, di interesse non ne ha destato affatto».La crisi. Il gran caldo, secondo Gentile, ci ha messo lo zampino, spingendo i turisti verso le località balneari. «Così Napoli è tornata ad essere, come tempo addietro, solo una tappa verso il mare della costiera e delle isole, perdendo quel ruolo, conquistato negli ultimi anni, di fulcro di un più vasto sistema di località turistiche d´eccellenza».