E' una associazione che si occupa di Turismo Sociale,Solidale e Sostenibile ed è impegnata ad estendere i diritti sociali dei cittadini consentendo e promuovendo l’accesso alla vacanza al maggior numero di persone, senza distinzione di età, appartenenza culturale, disponibilità economiche e capacità fisiche.
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martedì 19 giugno 2012

Agricoltura sociale e disciplina delle fattorie e degli orti sociali

Acli Terra ha tenuto, presso la Sede regionale Acli della Campania, in via Fiumiciello 7, un seminario per esaminare il contenuto della Legge regionale n. 5 del 30 marzo 2012, relativa all’agricoltura sociale e alla disciplina delle fattorie e degli orti sociali. All'incontro hanno partecipato Vito Amendolara, Consigliere per l'Agricoltura della Presidenza di Regione Campania, Pier Paolo Napoletano, presidenza nazionale ACLI, Anna Cristofaro, Presidente regionale ACLI Campania, Paolo Cipriani, Direttore generale di Acli Terra, Pasquale Orlando, Presidente regionale Acli Terra Campania, Alfonso Pascale, studioso di politiche agrarie, Pino Vitale Presidente nazionale CTA e Marco Berardo Di Stefano, Presidente della Rete nazionale delle Fattorie Sociali.
I lavori sono stati conclusi da Michele Zannini Presidente Nazionale ACLI Terra.

venerdì 17 febbraio 2012

Campania in vetrina alla Bit di Milano.

Degustazioni e workshop per la promozione del territorio.
Il turismo enogastronomico, balneare e naturalistico della Regione Campania protagonista della Fiera di Rho-Pero che si è aperta ieri. Oggi è il giorno clou per la nostra regione. Presso lo stand, realizzato in partnership con Unioncamere Campania, si presenteranno ufficialmente le azioni comuni di comunicazione realizzate dal gruppo editoriale “Gambero Rosso” e dedicate a dieci Regioni italiane nell’ambito dei progetti interregionali, di cui la Campania è Regione capofila, “Ospitalità nei borghi”, “Approdi di Ulisse” e “L’Isola che non c’è”. Alle 13.30 si terrà un inedito brunch che celebrerà il matrimonio tra i sapori della Penisola Sorrentina e la Costa d’Amalfi, un florilegio di gusti e tipicità di due delle aree più interessanti ed importanti dell’offerta turistica campana. Alle 15, è in programma l’appuntamento di presentazione delle iniziative di comunicazione. All’incontro parteciperà l’assessore regionale al turismo della Regione Campania, Giuseppe De Mita. Conferenze, workshop, iniziative di degustazione si alterneranno nel corso dei quattro giorni, anche attraverso il contributo di numerose istituzioni che hanno inteso cogliere l’occasione come vetrina internazionale di grande rilievo per far conoscere la propria offerta turistica. Avranno quindi spazio le località maggiormente di richiamo, ma anche le attività e le iniziative che potranno muovere flussi turistici verso il territorio regionale.

giovedì 10 novembre 2011

Rapporto Bankitalia su Campania «Peggior decennio dal dopoguerra»

Nel 2011 l'economia campana non manifesta segnali di crescita rispetto alle altre regioni italiane. È il quadro economico emerso dall'aggiornamento congiunturale presentato oggi dalla sede partenopea della Banca d'Italia. Un anno che si allinea ai precedenti in quello che, dai responsabili dell'istituto bancario, è stato definito «il peggior decennio da dopo la guerrà. E le tensioni sui mercati aggravano la situazione: se infatti le previsioni sul Pil erano dello 0,1, questo dato, come spiegato, potrebbe essere rivisto al ribasso, attestandosi a - 0,2, rispetto a un dato nazionale dello 0,7. L'aspetto peggiore della crisi si registra nel mercato del lavoro in cui, secondo dati Istat, la Campania, nella prima metà dell'anno, ha perso 12mila unità rispetto al 2010, calo dell'occupazione che è in atto da 15 trimestri consecutivi, nonostante un rallentamento. Secondo quanto riferito da Giovanni Iuzzolino, responsabile Area ricerche Bankitalia, sono 400mila le famiglie in cui nessun componente ha un'occupazione. Il tasso di occupazione della popolazione in età da lavoro è pari al 39,5 per cento rispetto a un dato nazionale del 57. In crescita anche, fino a settembre, il numero di cassa integrati. Da un sondaggio effettuato su 400 imprese tra settembre e ottobre, che operano in industria, costruzioni e servizi, emerge che nei primi mesi del 2011 il fatturato è peggiore rispetto al dato nazionale e le previsioni per il 2012, causa turbolenze dei mercati, sono negative. I territori in cui la crisi è stata avvertita in maniera più forte sono il Napoletano, il Casertano. A mantenere l'economia regionale è l'export in cui, tuttavia, sono in declino il comparto autoveicoli, navi e imbarcazioni e apparecchiature per telecomunicazione. Oltre il 50 per cento delle imprese campane si cataloga come «a rischio» o «vulnerabile» mentre solo il 46 per cento sono «sicure» o «solvibili». Imprese e famiglie che devono fare i conti con il peggioramento delle condizioni di accesso al credito che si sono iniziate a registrate a partire dai mesi estivi. Circa il 44 per cento delle imprese ha già rilevato un peggioramento e per il 2012 il 42 per cento si aspetta un ulteriore inasprimento. Il mancato accesso al credito per le famiglie potrebbe, inoltre, accentuare la tendenza recessiva del mercato immobiliare con una diminuzione dei prezzi del 3 per cento. Per risollevarsi, le linee indicate sono: massimizzare gli sforzi di efficienza per recuperare risorse da investire in innovazione e nel superamento delle diseconomie esterne. «Circa un terzo delle imprese - ha concluso il direttore responsabile Bankitalia Napoli, Giuseppe Boccuzzi - ha dimostrato di saper reagire e poi c'è il turismo». Secondo Boccuzzi, si potrebbero raggiungere i livelli di Toscana, Lazio e Veneto, mettendo a frutto i grandi eventi, Coppa America e Forum culture, che potrebbero incrementare il Pil di un punto percentuale

giovedì 2 dicembre 2010

Turismo, la Regione sotto accusa "De Mita non sa fare promozione"

LA PROTESTA
Albergatori e ristoratori denunciano disdette e cali nelle prenotazioni. E attaccano l'assessore. "Vanno salvate eccellenze come il Teatro Festival, Ravello e il museo Madre"di TIZIANA COZZI
C'è mancato poco che non scendessero in piazza. Alla fine però albergatori e operatori del turismo hanno desistito, scegliendo, per ora, la via più morbida. Hanno convocato la stampa per lanciare l'ultimo appello ai politici di Regione, Provincia e Comune: il turismo è al collasso in una città in perenne emergenza. Appello che non disdegna toni polemici. "Ci rivolgiamo a tutti ma soprattutto all'assessore regionale Giuseppe De Mita - attacca Salvatore Naldi, presidente Federalberghi Napoli - che ha avuto il coraggio di promuovere il Natale a Napoli alla fiera di Rimini e nulla ha realizzato, a cominciare dalle luminarie. Gli amministratori precedenti erano concreti, anche se comunicavano gli eventi all'ultimo minuto. Eccellenze come il Festival del teatro, Ravello e il museo Madre vanno salvati".Si attende un Natale dimesso. Tra le disdette e i cali nelle prenotazioni per l'emergenza rifiuti "sono tante le telefonate di clienti - spiegano gli operatori - che preferiscono rinviare la visita a Napoli sperando nella risoluzione del problema, ma in molti rinunciano. Ottobre e novembre sono stati deboli e dicembre sarà ancora peggio". A questo si aggiunge una insufficiente pianificazione economica. La Campania è 14esima in Italia per investimenti nel settore, nel 2007 solo lo 0,71 per cento della spesa complessiva è stato destinato al turismo. In una situazione così difficile se nessuna mano verrà tesa, promettono, la piazza sarà la prossima meta. "Abbiamo chiesto al prefetto un incontro con Regione, Provincia e Comune - dichiara Mario Pagliari, presidente della sezione Turismo dell'Unione industriali - ma se non porterà ad azioni concrete scenderemo in strada per la prima volta. Siamo pronti a salire sui tetti dei nostri alberghi". Stretta tra cantieri, delinquenza, viabilità, illuminazione e rifiuti, la città è disertata dal turista. I dati presentati, elaborati da Str Global, parlano chiaro. Dal 2007 ad oggi sono state occupate meno camere (meno 5,8 per cento). In ribasso i costi medi delle camere con una contrazione dell'11 per cento. In quattro anni, il costo medio è passato da 102 a 82 euro. Cala anche l'importo medio delle stanze vendute (meno 17 per cento). "Nessun albergo può sostenere un calo di fatturato del 17 per cento - dice Mario Grilli, proprietario dell'Hotel Ramada - già 120 aziende hanno fatto ricorso alla cassa integrazione in deroga". Una crisi condivisa dai ristoratori: "La crisi rifiuti ci è costata un calo del 20 per cento - dice il presidente di Assoristoratori Massimo Di Porzio - ma abbiamo perso il turismo d'élite". Nell'immediato futuro c'è la "class action" per danno di immagine. "È solo l'inizio di una protesta lunga - dice Ettore Cucari, presidente Fiavet Campania - prima di decidere di andare via. Chiediamo da mesi un piano strategico da concordare insieme". "Condivido i toni degli operatori - dice l'assessore comunale Graziella Pagano - confermiamo i nostri progetti".

martedì 5 ottobre 2010

TURISMO, OK DESTAGIONALIZZAZIONE STABILIMENTI BALNEARI

''Gli stabilimenti balneari della Campania potranno essere aperti tutto l'anno''. Lo prevede una proposta di legge, proposta dal Gruppo dell'Udc in Consiglio Regionale della Campania e approvata questa mattina dalla III Commissione consiliare permanente ''Attivita' produttive, Programmazione, Industria, Commercio, Turismo, Lavoro e altri settori'', presieduta dal consigliere del Pdl, Pietro Diodato.''Il nostro obiettivo - spiega Diodato in una nota - e' mettere in campo ogni strumento utile per rilanciare le attivita' turistiche, commerciali e imprenditoriali e dare slancio all'occupazione in Campania, e la proposta di legge per la destagionalizzazione degli stabilimenti balneari (che oggi sono aperti solo otto mesi all'anno) e' un valido strumento per stimolare economia e occupazione attraverso le tante attivita' turistico-balneari presenti sui litorali della Campania e, particolarmente, sui litorali flegrei, dove il mare si coniuga con le tante ricchezze culturali del territorio''.Il consigliere dell'Udc Biagio Iacolare sottolinea come ''in una Regione come la Campania, dove le condizioni climatiche consentono di poter prolungare ben oltre i mesi di agosto o di settembre la stagione turistica, e' impensabile che gli stabilimenti balneari siano costretti a chiudere le attivita' entro il 30 settembre di ogni anno''. Iacolare ha invitato il Consiglio Regionale ad approvare la pdl in tempi rapidi per dare un sensibile e concreto contributo alle attivita' imprenditoriali, soprattutto dal punto di vista occupazionale''.

lunedì 30 agosto 2010

Pontecagnano volano di turismo

Mentre l'Enac, l'Ente per l'Aviazione, ha inviato pochi giorni fa una lettera ai responsabili dell'aeroporto di Pontecagnano per avere delucidazioni su quanto sta accadendo a livello societario, su chi gestisce lo scalo e sul futuro dell’aeroporto, pena, scrivono i dirigenti Enac, la scure di eventuali provvedimenti che potrebbero scippare alla politica salernitana la gestione di quella che doveva essere l’infrastruttura-volano dell’economia provinciale, da Sorrento Simon Sharpe, general manager Tui Uk Italia, Corsica, Slovenia, Croazia e Montenegro, lancia un appello a quanti hanno a cuore l'economia turistica della Campania.
Il mancato funzionamento dell'aeroporto di Pontecagnano è inconcepibile per noi della Tui Travel Plc. basterebbe così poco per mettere in funzione da un lato, l'economia di destinazioni ancora tutte da scoprire, molto interessanti e con grandi potenzialita’ come il Cilento. Dall'altro si andrebbe ad alleggerire il traffico sull' aeroporto di Capodichino per le destinazioni della costiera sorrentino-amalfitana.
Noi della Tui Uk, possiamo muovere, in una stagione, più di 50 mila turisti da maggio ad ottobre. I nostri clienti non amano trasferimenti lunghi, per tanto fino a quando Pontecagnano non aprirà lo scalo, non potremmo toccare queste nuove destinazioni. Un vero peccato. Perchè significherebbe allungare la stagione turistica di queste zone, creare indotto e di conseguenza altra occupazione. Possibile che non si capisca tutto ciò?.
La Tui Uk, si è detta molto soddisfatta dell'attuale gestione di Capodichino “finalmente è un aeroporto internazionale, ha ribadito il funzionario inglese, noi auspichiamo che la stessa gestione di Napoli vada a far funzionare anche Pontecagnano.
Come si sa per il 2011, la programmazione e’ ormai gia’ conclusa per alcuni mercati esteri, come quello inglese, ma si potrebbe programmare da ora la stagione turistica 2012.
Strano che una regione come la Campania, si lasci sfuggire questa opportunità per mettere in moto un segmento come le destinazioni di zone non mature turisticamente, come anche il fatto che la Campania e’ probabilmente l’ unica regione italiana ad alta vocazione turistica ad avere, al momento, un so, certamente un secondo aeroporto, posizionato come quello di Pontecagnano, aiuterebbe lo sviluppo turistico della regione.

martedì 13 luglio 2010

Regione Campania commissaria gli Enti Turismo

Azzerati vertici degli enti regionali campani
Novità nella gestione degli Ept, gli enti provinciali del turismo: viene istituita la figura del commissario in luogo degli attuali amministratori. La misura rientra nel provvedimento in materia di risparmio, trasparenza ed efficienza della Regione Campania, approvata dal Consiglio regionale, che ha azzerato i vertici degli enti regionali e introdotto una serie di misure di risparmio in materia di indennità. In questo modo, "pur fatta salva la sussistenza dei requisiti previsti in materia", non si dovrà passare per un bando o per l'iscrizione a un albo.
Circostanza, questa, criticata dal Pd che con Corrado Gabriele ha giustificato così il motivo per cui il suo partito si è astenuto sul provvedimento rivendicando invece la necessità per i nuovi amministratori di passare per un bando pubblico.

domenica 27 giugno 2010

Mare, Legambiente: aumentano inquinamento e abusivismo

Primato negativo della Campania con 1.514 infrazioni
Il Lazio è al sesto posto con 636


Sempre in testa nella classifica delle illegalità stanno le regioni a tradizionale presenza mafiosa, dove è accertato il 59% del totale dei reati ai danni dell'ambiente marino. Una percentuale in crescita: nel 2008 era del 55,5%. La Campania resta al primo posto con 1.514 infrazioni, seguita da Puglia (1.338), Sicilia (1.267), Calabria (1.160 infrazioni). Il Lazio è al sesto posto (636 infrazioni).

giovedì 10 giugno 2010

REGIONE CAMPANIA . COMMISSIONI: ECCO I NOMI DEI PRESIDENTI

Sette presidenze al Pdl, una all’Udc, una alla lista Caldoro: ecco l’accordo che sarebbe stato raggiunto in questi minuti nella maggioranza di centrodestra, alle prese con l’insediamento delle commissioni consiliari del Consiglio Regionale. Altre tre presidenze andranno all’opposizione, ma è all’interno della coalizione di governo che il dibattito era più acceso. Una fibrillazione che aveva prodotto lo slittamento ad oggi pomeriggio. Salvo imprevisti, ecco i nomi in pole position:
Affari istituzionali: Angelo Polverino (Pdl);
Ambiente: Luca Colasanto (Pdl);
Attività Produttive: Pietro Diodato (Pdl);
Urbanistica: Domenico De Siano (Pdl);
Sanità: Michele Schiano (Pdl);
Cultura: Antonia Ruggiero (Pdl);
Bilancio: Massimo Grimaldi (Caldoro Presidente);
Agricoltura: Pasquale De Lucia (Udc);
Commissione speciale: Giovanni Baldi (Pdl).
Le tre commissioni di controllo all’opposizione hanno i seguenti presidenti:
Nicola Caputo (Pd) Antonio Amato (Pd) Donato Pica (Pd)

domenica 16 maggio 2010

La nuova Giunta Regionale della Campania.

Regione, nominati assessori giunta Caldoro

E' stata varata dal Presidente Stefano Caldoro Vicepresidente della Giunta Giuseppe De Mita (Turismo - Beni Culturali), vice presidente della Provincia di Avellino.
Gli assessori sono:
Pasquale Sommese (Personale), consigliere regionale;
Ernesto Sica, (Avvocatura), assessore ai Trasporti della Provincia di Salerno, Sindaco di Pontecagnano Faiano;
Ermanno Russo (Assistenza Sociale-Demanio e Patrimonio),consigliere regionale;
Marcello Taglialatela (Urbanistica e Territorio), parlamentare;
Edoardo Cosenza (Urbanistica - Lavori Pubblici) Preside della Facolta' di Ingegneria dell'Universita' Federico II di Napoli;
Sergio Vetrella (Trasporti e Attivita' produttive) professore ordinario di Impianti Aerospaziali presso l'Universita' Federico II di Napoli;
Anna Caterina Miraglia (Istruzione), docente di diritto privato ed economico presso l'Universita' di Salerno;
Severino Nappi (Lavoro), professore ordinario di diritto del lavoro presso l'Universita' della Calabria, assessore Risorse Umane alla Provincia di Napoli;
Guido Trombetti (Universita' e Ricerca), Rettore dell'Universita' Federico II di Napoli;
Giovanni Romano (Ambiente) docente di scienze della formazione presso l'Universita' di Salerno, assessore Provincia di Salerno, Sindaco di Mercato San Severino;
Gaetano Giancane (Bilancio), Generale della Guardia di Finanza, Comandante regionale Calabria.

Il Presidente Caldoro mantiene ad interim la delega sull'agricoltura ed e' Commissario ad acta della sanita' campana.

giovedì 4 marzo 2010

Il sociale chiave di svolta del turismo in Campania

La Campania ha grandi potenzialità di sviluppo turistico, spesso mortificato, però, da ritardi, inadempienze, problemi strutturali e carenze di qualità degli operatori.
Nella crisi economica si riducono i redditi delle famiglie popolari e si tagliano molti consumi. Le vacanze sono falcidiate, - afferma Pino Vitale - Presidente Regionale CTA (Centro Turistico Acli) noi crediamo che la vacanza resti un diritto per tutti i lavoratori.
Senza domanda e con un’offerta poco appetibile il sogno della Campania turistica rischia di morire!
La ricetta delle OTS(Organizzazioni di Turismo Sociale) è quella di scommettere sul turismo sociale.
“Si tratta di garantire il diritto alla vacanza considerando la Campania, con la sua versatile offerta turistica, come capitale mediterranea del turismo sociale”.
“ Vogliamo investire incentivando la domanda?
La Campania vuole cambiare passo coinvolgendo i soggetti del sociale organizzato?”
chiede Pino Vitale

giovedì 4 febbraio 2010

L’AMBIENTALISMO DEL FARE E LE NUOVE POLITICHE AMBIENTALI DELLA REGIONE CAMPANIA

VISTO IL FORTE DEGRADO AMBIENTALE... CULTURALE... ARTISTICO ED ARCHEOLOGICO DELLA NOSTRA REGIONE VALE LA PENA ASCOLTARE UNA FORZA NUOVA... FAREAMBIENTE MOVIMENTO ECOLOGISTA EUROPEOCONFERENZA PROGRAMMATICA – CAMPANIA
L’AMBIENTALISMO DEL FARE E LE NUOVE POLITICHE AMBIENTALI DELLA REGIONE CAMPANIA
Hotel RAMADA Via Galileo Ferraris, 40 -Napoli 5 Febbraio 2010 ore 16,30
Coordina: Lorenzo Calò (giornalista Il Mattino)Presiede : Vincenzo Pepe (Presidente Nazionale FAREAMBIENTE)INTERVENTI E SALUTI:Vincenzo Giunta (Coordinatore Regionale FAREAMBIENTE)Francesco Della Corte (presidente regionale),Salvatore Varriale (coordinatore provinciale Napoli), Giovanna Donadio (coordinatore Napoli città), Giuseppe Scialla (presidente Parco Regionale del Matese), Amilcare Troiano ( presidente parco Nazionale del Cilento), Fiorella Bilancia (sindaco di Grumo Nevano), Aloj Totaro (Prof. Universitaria),Gian Maria Piccinelli (Preside Facoltà Studi Politici SUN)Saranno presenti i Coordinatori provinciali di FAREAMBIENTE Avellino, Benevento, Caserta, Salerno , oltre ai coordinatori regionali e provinciali FAREAMBIENTE giovani.

sabato 16 gennaio 2010

La Svimez per la Regione

Se un sondaggio di fonte non inattendibile lo condanna all´ultimo posto nel quadro delle preferenze date dagli elettori ai governatori regionali, Antonio Bassolino reagisce prontamente dicendo: «I sondaggi veri sono quelli che si fanno alle elezioni, con voti reali». Lo dice sulla spinta di uno smisurato orgoglio o per calcolato tatticismo, di fatto afferma che i sondaggi per conoscere gli orientamenti elettorali sono per definizione poco veritieri. Ma si può non dare importanza alle affermazioni di Bassolino, visto che lui non sarà nelle liste delle prossime elezioni regionali. C´è da credere invece che il Partito democratico sbaglierebbe non poco se presentasse poca attenzione a un sondaggio di “Ballarò” che ha confermato l´ancora grande vantaggio in ambito nazionale del partito di Berlusconi: un buon 39 per cento, dieci punti percentuali in più rispetto al Pd, e con la Lega Nord che naviga verso il 10 per cento dell´elettorato. Ma un altro dato diffuso dalla stessa trasmissione di Raitre dovrebbe specificamente interessare il Partito democratico: se c´è il 35 per cento dell´elettorato che vota “comunque” per lo schieramento di appartenenza, esiste per contro il 30 per cento dei votanti che decide valutando propriamente la qualità dei programmi e degli uomini chiamati ad attuarli.Questo tipo di elettore non è mai mancato nell´universo socio-politico italiano, ma oggi sembra rappresentare una fetta di elettorato più ampia, un fatto rilevante soprattutto se si considera che in questi anni, con l´avvento di Berlusconi in politica, si è accentuata la propensione a favorire i partiti guidati da leader carismatici. Non è possibile accertare se il Pd sia già precipitato in un punto di non ritorno, cagione più prossima il travagliato ritardo, a dir poco, nella formazione delle liste regionali e la scarsa connotazione data alla elaborazione dei programmi. Ma è anche vero che lo schieramento avversario non ha sullo stesso terreno offerto uno spettacolo migliore, per cui la partita, da questo punto di vista, potrebbe chiudersi in parità. Resterebbe così in piedi la valutazione di puntare decisamente su quella non trascurabile parte di elettori che guarda al programma e al profilo degli uomini, recuperando nei prossimi due mesi una impostazione programmatica più visibile quanto rigorosa.Seconda regione italiana per numero di abitanti (prossimo ai sei milioni) e regione leader del Mezzogiorno (come tale le spetta un ruolo di coordinamento nella Conferenza Stato- Regioni meridionali), la Campania è stretta dalla necessità di dover operare con rigore programmatico su due piani distinti ma non separati: un costante rispetto delle regole di buongoverno per non disperdere le risorse disponibili e garantire ad esse il migliore impiego produttivo; e, allo stesso tempo, perseguire una strategia di sviluppo con un vero e proprio piano che rafforzi il grado di competitività territoriale per richiamare investimenti dall´esterno e accelerare la crescita dell´economia industriale della regione. Negli ultimi tempi la giunta Bassolino qualcosa ha cominciato a fare in direzione di ciò che la cultura liberale chiama “buongoverno” (per esempio, riducendo il numero spropositato di consulenti), ma siamo ancora sul terreno di interventi episodici. Occorre definire il quadro, nella mappa delle gestioni regionali, di tutte le fonti di inefficienza e di parassitismo, e impegnarsi di fronte agli elettori a eliminarle in tempi certi. Nell´attuale fase della crisi economica, si può prevedere che aumenterà il fabbisogno di risorse per alleviare la crisi sociale (disoccupazione, precariato, povertà), e anche a questo specifico riguardo la regione dovrà intervenire con regolarità con più costanti misure di welfare.Ma occorre un serio realismo per non fallire nell´impegno di redigere e attuare un piano di sviluppo regionale. C´è preliminarmente da chiedersi se l´amministrazione regionale abbia al suo interno le risorse tecniche per rispondere a un tale bisogno. Si può tranquillamente affermare che esse mancano se si guarda alle esperienze del passato, e che non è facile metterle su in breve tempo. Allora è necessario ricorrere a enti esterni, che non possono essere rappresentati da gruppi di studiosi di varie competenze (qualche economista, qualche urbanista, qualche sociologo riunitisi per l´occasione). Occorre una tecnostruttura di indiscussa serietà culturale e morale, che conosca bene, oltretutto, il rapporto che intercorre tra strategia di sviluppo nazionale e intervento regionale. Non sembra che a tale proposito si possa indicare un centro di studi migliore della Svimez.

domenica 27 dicembre 2009

LA REGIONE CAMPANIA LANCIA SPOT SU TURISMO E AFFOSSA FESTIVAL FILM A CAPRI

Che vergogna
Scandalosa decisione della Regione Campania.
Alla sua quarta edizione il Capri Art Film Festival, la kermesse di cinema, musica e fotografia sul tema della diversità organizzata interamente da giovani isolani, non è stata considerata per l’ammissione ai finanziamenti pubblici regionali per le manifestazioni legate all’iniziativa “Ritorno al Barocco…e non solo”. Un Festival che negli anni ha visto la partecipazione di personaggi di primo piano del panorama nazionale, dal presidente onorario Liliana Cavani a Vincenzo Cerami, da Arnoldo Foà ad Alessandro Haber, da Alessandro Cecchi Paone a Valerio Caprara, Andrea Rivera, Leopoldo Mastelloni, Marco Morandi e tantissimi altri. Quello che dalle istituzioni cittadine era stato definito un vero e proprio “miracolo”, viene dimenticato dopo quattro anni dalla Regione. “Siamo sconcertati al punto da porci la domanda:” dichiarano gli organizzatori” vuoi vedere che l’unico difetto del nostro festival è quello di costare troppo poco? Che lavorarci senza guadagnarci un euro sia davvero diventato per qualcuno un difetto? Con questa decisione si è voluto dare un colpo mortale a quella che è stata considerata da tutti l’unica iniziativa culturale organizzata da giovani capresi per i giovani, divenuta ormai evento di qualità per il turismo dell’isola in un periodo di bassa stagione. Dobbiamo convincerci che la politica turistica regionale vada davvero in un’altra direzione? E’ certo che faremo sentire la nostra voce, sin dall’arrivo sull’isola dell’Assessore Marone per il prossimo Capodanno, per esprimergli la nostra delusione e la nostra rabbia verso una decisione offensiva per le stesse istituzioni regionali. Andremo avanti e dimostreremo, come negli anni scorsi, che anche con poche risorse è possibile organizzare eventi di qualità. In questo modo sfideremo l’indifferenza di chi evidentemente non sopporta che esistano realtà come la nostra. E solleciteremo le istituzioni e l’imprenditoria locali, che fino ad adesso ci sono state vicine, ad aiutarci in questa scommessa che viene dai loro giovani”.

mercoledì 28 ottobre 2009

Fitus Campania

Turismo: non vere le affermazioni di Sarnataro
Mai stati chiamati per visionare il disegno di legge.
L’ultimo incontro risale ai tempi dell’assessore Marco Di Lello sulla base di un altro testo di legge da noi sottoscritto.
Poi un silenzio fino al blitz dell’approvazione in commissione, senza tener conto minimamente delle stimolazioni provenienti da tutto il comparto turistico.
E’ grave sostenere secondo la quale al testo approvato, si è arrivati attraverso una concertazione tra le parti, così come fa sapere il presidente Sarnataro.
Non sappiamo nemmeno di quale testo di legge si parli, se quello approvato in giunta all'epoca di Di Lello o altro.
La Fitus (Federazione Italiana Turismo Sociale) aggiunge: una vicenda così importante per lo sviluppo della nostra regione, i principali attori e i destinatari di un nuovo riferimento normativo vengano pienamente ignorati.

Turismo: Categorie di settore, false le affermazioni di Sarnataro

“Non abbiamo mai preso visione del disegno di legge sul turismo approvato in terza commissione e nessuna associazione imprenditoriale di categoria ha mai partecipato alla concertazione preventiva. L’ultimo incontro risale ai tempi dell’assessore Di Lello sulla base di un altro testo di legge. Poi un mortificante e colpevole silenzio fino al blitz dell’approvazione in commissione, senza tener conto minimamente delle numerose sollecitazioni provenienti dall’intero comparto del turismo”. Così Confcommercio Campania con le sigle di categoria Faita-Federcamping, Federalberghi, Fiavet e Fipe-Sib; Confindustria - Federturismo e Confesercenti- Assoturismo, intervengono dopo l’approvazione, presso la terza commissione regionale, del disegno di legge sulle “Disposizioni sul turismo in Campania”. “E’ falsa e grave e da respingere con fermezza al mittente, l’affermazione secondo la quale al testo approvato, si è arrivati attraverso un sintesi delle istanze proposte, così come invece evidenziato dal presidente Sarnataro. Più volte e da mesi abbiamo chiesto di ricevere il nuovo testo del disegno di legge e i relativi regolamenti attuativi per poter valutare i contenuti e essere sentiti successivamente – come peraltro previsto quale nostro diritto che, ad oggi, ci è stato colpevolmente impedito di esercitare con atto protervo ed arrogante - per contribuire a delineare uno scenario normativo condiviso. Si è scelta invece la strada dell’approvazione a sorpresa e senza l’irrinunciabile concertazione, partorendo di fatto un testo che non tiene in minimo conto delle esigenze e delle aspettative di un comparto fondamentale e strategico per lo sviluppo del territorio regionale”. Le sigle firmatarie aggiungono: “Nessuno pensi che in una vicenda così importante per lo sviluppo economico della nostra regione e per le forti ripercussioni sul lavoro, i protagonisti e i destinatari di un nuovo complesso normativo di riferimento, vengano tenuti all’angolo e totalmente esclusi”.

giovedì 8 ottobre 2009

TURISMO, SARNATARO (PD): ANCORA UN RINVIO

REGIONE
Si è svolta, in data odierna, la seduta della III^ Commissione Regionale per esaminare ed approvare la legge sul turismo già licenziata dal gruppo di lavoro appositamente costituito. La riunione è risultata ancora interlocutoria stante la richiesta da parte del rappresentante di un gruppo politico di un breve rinvio, utile per preparare eventuali emendamenti. “Mi è parso doveroso accedere alla richiesta di un breve rinvio – ha dichiarato il presidente della Commissione, Giuseppe Sarnataro – perché il principio che ha guidato me e la Commissione durante la lunga fase di elaborazione della legge è stato quello di raggiungere il massimo delle convergenze. Ora però è indispensabile portare a termine il lavoro fin qui prodotto e premiare anche l’impegno profuso da tanti consiglieri regionali, in primis i componenti la sottocommissione. Ragion per cui ho già preavvisato i componenti la Commissione che procederò alla nuova convocazione della stessa per martedì 13 ottobre con l’intenzione di lavorare ad oltranza fino alla definizione del testo di legge. Mi sembra un atto doveroso nei confronti del territorio che vede il turismo ancora condizionato da una profonda crisi”.

giovedì 2 luglio 2009

CAMPANIA/TURISMO: OK A PROGETTO BALNEAZIONE PER DISABILI

La Giunta regionale della Campania, su proposta dell'assessore al Turismo Riccardo Marone, ha approvato il progetto 'Mare Senza Confini' presentato dal Comune di Bacoli. Il progetto prevede che il litorale di Bacoli sia attrezzato per accogliere e accompagnare alla balneazione i soggetti con ridotte capacita' motorie e sensoriali. I particolare, saranno realizzate cabine da adibire a servizi igienici, docce e spogliatoi, un sistema idrico per wc con pannelli solari, 50 lettini mare modificati e 10 lettini mare adibiti all'immersione, un impianto di amplificazione ed interfono nonche' la rete informatica per il funzionamento del servizio.

martedì 16 giugno 2009

Nuovo assessore regionale al Turismo per la Campania

Dopo le dimissioni di due assessori della Giunta della Regione Campania, tra cui quella del responsabile per il Turismo Claudio Velardi, il presidente Antonio Bassolino ha già affidato la delega che era di Velardi a Riccardo Marone, ex deputato ed ex sindaco di Napoli nel periodo 2000-2001, subentrato al posto di Bassolino quando il presidente scese in campo per le regionali. Marone fu anche assessore nella giunta del primo mandato di Bassolino come sindaco.