E' una associazione che si occupa di Turismo Sociale,Solidale e Sostenibile ed è impegnata ad estendere i diritti sociali dei cittadini consentendo e promuovendo l’accesso alla vacanza al maggior numero di persone, senza distinzione di età, appartenenza culturale, disponibilità economiche e capacità fisiche.
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sabato 3 settembre 2011

TURISMO


“Terre d’aMare”, il progetto che ha portato 30mila turisti in Campania


Ammontano a 30mila i turisti che grazie al progetto “Terre d’aMare” hanno visitato la Campania nel mese di luglio ed agosto.Il progetto, messo a punto dall'assessorato regionale al Turismo e ai Beni Culturali della Regione Campania prevedeva infatti tre linee di trasporto via mare Cilento-Capri-Salerno ed assidue attività di promozione territoriale a carattere sperimentale. Il progetto intendeva infatti valorizzare alcune zone turistiche campane emergenti come il Cilento e ben è riuscito nel suo scopo, come sottolinea l'assessore al Turismo e beni culturali della Regione Campania Giuseppe De Mita, anche a costi contenuti. La fitta mole di presenze estive ha dimostrato l’efficacia dell’attuazione di un costante dialogo tra la costa e l’entroterra della regione, una linea che secondo De Mita va battuta ancora nel prossimo futuro insieme ad una sistematizzazione dell’area organizzativa dei servizi di accoglienza, priorità funzionali allo sviluppo di un sistema turistico regionale competitivo e maturo. Gli itinerari proposti dal progetto “Terre d’aMare” non sono terminati ma continueranno nel Cilento fino al 18 settembre.

domenica 8 novembre 2009

Una buona notizia Ddl sul turismo: tutto da rifare

Ascoltiamo anche il mondo dell'associazionismo turistico
Fumata nera in Commissione Turismo in seguito all’audizione sul disegno di legge sulle “Disposizioni sul Turismo in Campania” che si è svolta stamattina con le Associazioni di categoria ed i sindacati. “Avevamo già evidenziato – affermano in una nota Luciano Passariello e Mario Ascierto della Ratta, membri della commissione Turismo del Consiglio Regionale - la necessità di ascoltare le associazioni di categoria ed i dipendenti del settore prima che il testo di legge venisse licenziato, in modo da garantire il buon fine di una legge così importante per lo sviluppo della Regione”. Nonostante il nostro appello, sottolineano Passariello e Ascierto, però, il Presidente Sarnataro ha scelto di licenziare comunque il dll. Scelta questa che, come avevamo già spiegato, si è tradotta in un boomerang mortale. Ora, come le stesse categorie hanno evidenziato durante la riunione, bisogna immediatamente riportare il testo in commissione cercando di perfezionarlo e meglio adattarlo alle reali esigenze della categoria e del territorio. “Speriamo – concludono – che questa volta il Presidente Sarnataro metta da parte la sua volontà, dettata da pressione interne alla sua parte politica, di continuare a lavorare su questo testo in Consiglio e riporti il Ddl in seduta di Commissione.”

giovedì 8 ottobre 2009

TURISMO, SARNATARO (PD): ANCORA UN RINVIO

REGIONE
Si è svolta, in data odierna, la seduta della III^ Commissione Regionale per esaminare ed approvare la legge sul turismo già licenziata dal gruppo di lavoro appositamente costituito. La riunione è risultata ancora interlocutoria stante la richiesta da parte del rappresentante di un gruppo politico di un breve rinvio, utile per preparare eventuali emendamenti. “Mi è parso doveroso accedere alla richiesta di un breve rinvio – ha dichiarato il presidente della Commissione, Giuseppe Sarnataro – perché il principio che ha guidato me e la Commissione durante la lunga fase di elaborazione della legge è stato quello di raggiungere il massimo delle convergenze. Ora però è indispensabile portare a termine il lavoro fin qui prodotto e premiare anche l’impegno profuso da tanti consiglieri regionali, in primis i componenti la sottocommissione. Ragion per cui ho già preavvisato i componenti la Commissione che procederò alla nuova convocazione della stessa per martedì 13 ottobre con l’intenzione di lavorare ad oltranza fino alla definizione del testo di legge. Mi sembra un atto doveroso nei confronti del territorio che vede il turismo ancora condizionato da una profonda crisi”.

martedì 25 agosto 2009

La Grotta Azzurra è inquinata

Che vergogna!!!
La Grotta Azzurra di Capri che era stata interdetta alle visite dei turisti per la presenza di una chiazza bianca che aveva provocato tosse e occhi arrossati e'stata di nuovo fruibile per un'ora questo pomeriggio. Questa mattina l'accesso era stato chiuso dai carabinieri. Continuano le analisi e le valutazioni per comprendere lanatura del fenomeno e tra le ipotesi spunta quella di infiltrazioni da tubi del depuratore o delle piscine delle strutture ricettive soprastanti la cavita' naturale. Secondo le testimonianze raccolte i turisti hanno accusato all'interno della grotta malori, senso di nausea e anche lacrime. Sul posto si sono recati i biologi dell'Arpac per il prelievo dei campioni e i tecnici del servizio di prevenzione della Asl Napoli 1 Centro che dovranno effettuare sui dati forniti dall'Arpac la valutazione sanitaria. La Capitaneria di Porto ha intanto avviato un'inchiesta.
Il sindaco di Capri, Ciro Lembo, sostiene che "a provocare la schiuma biancastra forse sono stati i rifiuti provenienti da un bar e da un ristorante che si trovano nei pressi della Grotta azzurra".
Il sindaco Lembo (sono due i comuni dell'isola, l'altro e' Anacapri, nel cui territorio ricade la Grotta azzurra) ha poi espresso parole di comprensione nei confronti dei barcaioli. "Da stamattina queste persone non stanno lavorando. In un momento cosi' critico per il nostro paese e' grave quello che e' avvenuto".
La chiusura della Grotta Azzurra di Capri arriva a distanza di pochi giorni dallo scandalo che ha coinvolto un noto imprenditore dell'isola sorpreso dai carabinieri mentre versava in mare decine di bottiglie di vetro frantumate. In precedenza, il 18 agosto scorso, due operai di una ditta erano stati arrestati perche' avevano scaricato liquami nello specchio d'acqua antistante la Grotta Azzurra.
Alla Grotta Azzurra, lunga circa 60 metri e larga circa 25, si accede salendo su piccole barche a remi, in due o tre persone, e stando stesi sul fondo si attraversa il varco naturale aperto nella roccia. La volta, definita Duomo Azzurro, ha un'altezza media di 7 metri arrivando a 14 nella parte piu' interna. Oltre al Duomo Azzurro, che e' quello piu' visitato, la grotta si articola in altri ambienti: alla destra della grotta, in fondo, si aprono le tre diramazioni della Galleria dei Pilastri che poi convergono in un unico passaggio che conduce alla Sala dei Nomi, cosi' chiamata per le firme dei visitatori posti sulle pareti; il passaggio poi va restringendosi fino alla Sala della Corrosione che e' una caverna scavata nella roccia.
La colorazione azzurra tipica della Grotta e' dovuta al fatto che la grotta prende luce da un'apertura sottomarina, in tal modo la luce viene filtrata dall'acqua che lascia passare soltanto la componente azzurra. La Grotta Azzurra e' conosciuta sin dal tempo dei Romani e si pensa che al tempo di Tiberio, fosse utilizzata come ninfeo marino. In seguito la grotta rimase sconosciuta, anche perche' i pescatori dell'isola credevano che vi dimorassero spiriti maligni.La riscoperta che la resa famosa fu merito del poeta e pittore tedesco August Kopisch, accompagnato nell'impresa dal pittore Ernst Fries, dal pescatore Angelo Ferraro e da Don Giuseppe Pagano. Da allora la grotta e' stata visitata da migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo.

giovedì 20 agosto 2009

TURISMO

LAURO (PDL), SERVE COMMISSIONE NAZIONALE SU CASI CAPRI-ISCHIA-SORRENTO

Istituire, su iniziativa governativa, una commissione nazionale tecnico-amministrativa, operante presso la Presidenza del Consiglio, con la partecipazione dei ministeri dello Sviluppo economico, dell'Ambiente e del Turismo nonche' Regione, Provincia, Comuni e societa' pubbliche o private, dopo le disfunzioni e i ripetuti incidenti alle infrastrutture per il servizio elettrico, idrico, fognario e depurativo registrati ultimamente a Capri, Ischia e Sorrento. E' quanto ha proposto il senatore del Pdl Raffaele Lauro nel corso del colloquio avuto su questi e altri temi riguardanti la situazione turistica in Campania con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta, che ha assicurato di riferire presto al premier Silvio Berlusconi.
La Commissione, secondo la proposta lanciata da Lauro, "in non piu' di sei mesi, superando le beghe locali, dovra' valutare i danni provocati dagli incidenti alle economie locali e a quella nazionale; verificare lo stato attuale e la funzionalita' degli impianti relativi all'energia elettrica, all'erogazione idrica, agli impianti fognari e depuratori, in modo da ottenere tempestivamente un quadro obiettivo e completo delle strutture esistenti, al fine della prevenzione futura degli nuovi incidenti; definire i progetti, in essere o da programmare, e da realizzare, necessari ad una economia turistica di qualita'".
Spiega Lauro: "Ho formulato al presidente Berlusconi la proposta di una commissione governativa, in considerazione del rilievo nazionale e internazionale assunto dalla questione Capri, Ischia e Sorrento e tenuto conto che la forte politica di rilancio del turismo nazionale voluta dal Governo Berlusconi punta sulla qualita' dei servizi turistici offerti e sul rilancio dell'immagine Italia. Un tale politica - avverte il parlamentare del Pdl - rischierebbe di essere mortificata e contraddetta da ripetuti incidenti, provocati da strutture inadeguate o fatiscenti. Servono, per una tale politica, una nuova mentalita' turistica, strutture e infrastrutture essenziali ad un turismo di qualita', specie in localita' di altissimo pregio e di fama internazionale".